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ANCHE TU AL MINI RUGBY
Puoi
presentarti,anche per informazioni o per assistere agli allenamenti,al Campo 167
di Via Spagna, il LUNEDÌ e il GIOVEDÌ dalle 17.00 alle 19.00.
Oppure Telefona al
338.26.88.366 ti Aspettiamo.
Il RUGBY: Sport
Educativo
PERCHE' IL
RUGBY? Perchè è uno
sport idoneo a stimolare convenientemente capacità potenziali e comportamenti
degni; perchè può rivolgersi ai giovani per mezzo di una attività
PSICO-FISICA
compensatoria e liberatoria,
perchè contiene adeguati ruoli in cui possono essere soddisfatte quelle esigenze
personali e sociali delle quali i giovani sono portatori.
Nel rugby cede l'agonismo individuale, il virtuosismo del singolo, per lasciare
il posto all'ascesa del "gruppo" nel quale le competività individuali, prima si
compongono, poi si fondono, risolutive, secondo schemi prestabiliti, traducendo
i contributi e le capacità di tutti nella storia dell'evento. E' questa vita di
"gruppo"
una caratteristica specifica del rugby, viverla significa tendere verso quella
finalità formativa che sta tanto a cuore alle comunità sane, perchè essa
finalità ha come supporto una genuina educazione alla socialità.
Vieni a
giocare allo sport più bello del mondo, in una società sportiva come la
GARIBALDINA RUGBY APRILIA
dove sarai seguito da allenatori capaci che sapranno esserti anche amici e dove
troverai tantissimi altri bambini.
IL TAG RUGBY
Cos’è
Il “Tag Rugby”
E' una evoluzione
del “Touch Rugby (rugby al tocco)”.
In sintesi il Tug Rugby è giocato da due squadre di 7 giocatori che portano una
cintura con due nastri attaccati col velcro (oppure i nastri sono direttamente
attaccati ai pantaloncini).
Chi difende deve strappare uno dei nastri al portatore di palla avversario, che
a quel punto deve passare la palla. Ogni team ha 6 "tags" nei quail segnare una
meta mettendo a terra la palla nell’aea di meta avversaria.
Rispetto al Touch Rugby nel Tug Rugby il tocco è sostituito dalla presa del
nastro, che è più evidente. È un gioco divertente adatto a machi e femminei di
diversa età e grado di abilità.
Dove si gioca
Nei paesi anglosassoni, particolarmente in Irlanda, promosso dalla the Irish Tag
Rugby Association; qui diverse aziende sponsorizzano squadre o formano propri
team come attività ricreativa e la versione mini fa parter degli sport ammessi
ai Community Games riservati ai ragazzi fino ai 16 anni, che sisvolgono
annualmente nelle diverse contee e che culminano in una finale nazionale che
dura 2 settimane nel mese di agosto.
In Australia esiste una forma particolare di tug rugby,sempre di tipo senza
contatto, chiamato OzTug, mutuato dal rugby della Rugby League
È anche qui uno sport di tipo ricreativo anche se esistono competizioni vere e
proprie, particolarmente nelle areee di Sydney, Brisbane e Canberra. Anche nell’OzTag
il portatore di palla va fermato prvandolo di un tag e non c’è contatto.
Tuttavia in questa versione la palla può essere anche calciata.
Simile è anche il “Wheelchair Power Tag Rugby”, giocato indoor da due squadre di
tre atleti disabili su carrozzella,
Per una
illustrazione del gioco del Tug Rugby vedere qui sotto la guida della
Rugby Football Union inglese (il Tag Rugby attualmente è la versione
del rugby ufficialmente proposta dalla RFU per gli Under 7 e Under 8).

RFU - Guida al Tag
Rugby
Cos’è il “tag rugby”?
Tag rugby è un gioco di movimento, divertente e sicuro in quanto senza contatto.
Come tale risulta adatto a bambini e bambine.
Il gioco si caratterizza per fasi alterne di possesso della palla, rapidi
capovolgimenti di fronte tra difesa e attacco, e consente l’acquisizione di
diverse abilità: cooperazione, integrazione, determinazione, senso di
responsabilità sia individuale che collettiva.
Cos’è il “tag belt”?
I giocatori indossano intorno alla vita il “tag belt”, una cinghia a cui sono
appesi due nastri fissati con velcro. I nastri pendono sui due lati. La cinghia
è portata sulla parte esterna dei vestiti.
Shirts should be tucked in, or, on a hot day, shirts can be worn outside the
shorts with the tag belt on top of the shirt. Le squadre sono distinte dal
colore dei nastri che portano.
Numero di giocatori.
Il mini tag rugby è giocato fra le squadre di pari numero di giocatori. Negli
incontri ufficali il numero di giocatori deve essere al massimo di sette e
minimo di cinque. In allenamento o negli incontri non competitivi il numero
può essere variato in ragione della grandezza del campo o del numero di
giocatori disponibili.
Ogni squadra può disporre di un numero concordato di riserve che possono essere
utilizzate più volte. La sostituzione può avvenire quando il gioco è fermo e
deve essere indicata all’arbitro.
Durata del gioco.
La partita è divisa in due tempi di 10’ ciascuno, separati da un intervallo di
2’.
Dimensioni del campo di
gioco
Per le competizioni fino a 60 metri di lunghezza e 30 di larghezza.
Per gli allenamenti e gli incontri non competitive le dimensioni possono variare
a patto che il campo sia largo abbastanza per consentire corsa e fuga, elementi
chiave del gioco.
Il ruolo dell’allenatore
Durante la gara gli allenatori delle due squadre possono dirigere e fare
sviluppare il gioco stando sul campo idealmente da dietro le loro rispettive
squadre. Gli allenatori dovrebbero contribuire a fare portare l’ovale con due
mani, a fare passare la palla al giocatore che ha subito il “tag”.
Durante dovrebbero consigliare, istruire e spiegare al gioco ai giocatori.
Passaggio d’inizio.
La gara inizia con un passaggio libero effettuato al centro del campo.
Allo stesso modo riprende dopo una meta, quando la palla è uscita a lato del
campo, quando l’arbitro segnala una
infrazione.
Il passaggio libero non può avvenire entro i 7 metri dalla linea di meta.
Se si verifica una infrazione oltre la linea di meta o entro detti 7 metri, il
passaggio libero il passaggio è a favore della squadra che non attacca ai 7
metri dalla linea di meta.
Il giocatore che comanda il passaggio può fare partire il gioco muovendo la
palla con due mani quando l’arbitro comanda l’avvio del gioco, passando la palla
all’indietro, non può correre con la palla.
Per ragioni di sicurezza il giocatore che riceve il passaggio deve partire da
entro due metri dal punto di avvio del
passaggio.
Gli avversari devono essere a 7 metri dal punto di avvio e non possono iniziare
a correre fino a che la palla lascia le mani del giocatore che muove il
passaggio.
Segnare la meta.
L’obiettivo è segnare la meta posando la palla a terra oltre la linea di meta
dell’avversario.
La meta vale 5 punti. Se la palla cade dalle mani del giocatore oltre la linea
di meta la meta non è assegnata e si riprende con un passaggio a favore della
squadra in difesa partendo da 7 metri dalla linea di meta.
Per ragioni di sicurezza quando il mini tag rugby è giocato al coperto o in aree
ristrette o su superfici dure la meta può essere segnata semplicemente superando
la linea di meta senza appoggiare la palla a terra.
Ciò permette ai giocatori di giocare sempre in piedi.
Il Passaggio.
Il passaggio può avvenire solamente lateralmente o all’indietro senza appoggio
da mano a mano diretto ma per aria.
Se la palla è passata da mano a mano o passata in avanti verso la linea di meta
avversaria l’arbitro assegna la palla alla formazione in difesa che riparte con
un passaggio.
Se la palla è strappata dalla presa del giocatore che la porta, l’arbitro la
rassegna alla squadra dello stesso giocatore e si riparte con un passaggio.
Il “tag”.
Si ha un “tag” quando viene rimosso uno dei due nastri appesi alla cintura
dell’avversario che porta la palla.
Solo a chi porta la palla può essere strappato il nastro.
Il portatore di palla può correre evitando gli avversari ma non può allontanarli
e respingerli usando le mani o la palla né può proteggersi o ripararsi in alcun
modo.
La palla non può essere strappata dalle mani del portatore.
I giocatori debbono sempre portare due nastri alla cintura durante il gioco
Se un giocatore perde uno o entrambi I e diventa portatore di palla oppure
compie un tag ad un avversario , l’arbitro assegna fallo e dà la palla
all’avversario che riprende con un passaggio, a meno che non si concretizzi un
vantaggio giocabile.
Azioni del portatore di
palla.
Quando il portatore di palla subisce un tag, la palla va passata ad un compagno
di squadra entro tre secondi, incluso il tempo di stop. La palla va passata il
prima possibile - l’arbitro può ragionevolmente contare tre passi al portatore –
ma la palla può essere passata nell’atto dello stop.
Dopo il tag il giocatore può tuttavia fare un altro passo per segnare la meta.
Dopo che la palla è stata passata, per riprendere a giocare il giocatore che ha
subito il tag deve recuperare dall’avversario il proprio nastro, riapplicarlo
alla cintura; altrimenti può essere penalizzato con un passaggio libero a
vantaggio dell’avversario dal punto della infrazione.
Azioni del giocatore che
ha effettuato il tag.
Quando compie il tag il giocatore si ferma, alza in alto il nastro e grida “tag!”.
L’arbitro urla “tag-pass!” per favorire il rispetto della regola. Se il
portatore di palla si ferma entro un metro di distanza dall’avversario che gli
ha fatto il tag, quest’ultimo arretra verso la propria linea di meta di almeno
un metro per favorire il passaggio della palla.
Una volta che la palla è stata passata, chi ha compiuto il tag deve restituire
il nastro al giocatore che ne è stato privato e non può riprendere il gioco fino
a che ciò non è avvenuto; se invece continua il gioco e lo influenza avendo
ancora il nastro dell’avversario in mano oppure lo getta via, viene penalizzato
con un passaggio libere a vantaggio della squadra avversaria nel punto
dell’infrazione.
Knock-on.
Il knock-on accade quando un giocatore, nel tentativo di prendere l’ovale,
fallisce e la fa cadere a terra verso l’area di meta avversaria.Viene accordato
un passaggio libero alla squadra avversaria a meno che non si verifichi una
situazione di vantaggio giocabile.
Fuorigioco.
La linea di fuorigioco passa per la mediana della palla.
Quando viene compiuto un tag, i compagni del giocatore che l’ha effettuato
devono ritirarsi dietro la linea di fuorigioco (palla) in direzione della loro
area di metaSe un giocatore in fuorigioco
Intercetta, anticipa o rallenta un passaggio del giocatore avversario che ha
subito un tag, viene concesso un passaggio libero al team avversario.Tuttavia,
un giocatore che si trova in posizione regolare può intercettare il passaggio.
Principi di gioco.
In attacco il portatore di palla corre col sostegno dei compagni, evita gli
avversari ma non può tenerli lontano né proteggere i propri nastri; porta la
palla con entrambe mani, infilandosi negli spazi tra gli avversari, passando la
palla a compagni meglio piazzati. Non può deliberatamente entrare in contatto
con l’avversario: nel caso va richiamato al rispetto della regola di “non
contatto” e punito con un passaggio libero contro.
In difesa I giocatori possono avanzare per ridurre lo spazio a disposizione
degli avversari.
Non possono toccare il portatore di palla, infatti l’unico contatto consentito
tra i giocatori di mini tag rugby è la presa del nastro dalla cintura del
portatore di palla. Ogni altro contatto (maglia, palla tec) è vietato e punito
con un passaggio libero.
Contatto col terreno.
Il tag rugby si gioca in piedi e con la palla in mano.
Se questa finisce a terra I giocatori non debbono tuffarsi per recuperarla,
altrimenti un passaggio libero sarà dato contro.
A sottolineare questo importante aspetto connesso alla sicurezza del gioco,
anche se il portatore di palla cade col pallone a terra accidentalmente, verrà
dato un passaggio libero a favore della squadra avversaria (quella che non aveva
il possesso palla)
Se la palla è correttamente passata ma cade a terra, il gioco continua, entrambe
le squadre possono raccoglierla . Se la palla passata esce a lato il gioco
ricomincia con un passaggio libero a favour della squadra che non ha provocato
l’uscita.
Calcio.
Nel tag rugby non è previsto il calcio dell’ovale.
Vantaggio.
Invece che interrompere l’azione ad ogni infrazione, l’arbitro può concedere il
vantaggio al team che non produce il fallo se c’è la possibilità che possa
acquisire un vantaggio tattico o territoriale. Non lo può invece accordare in
caso di gioco pericoloso o quando si verifica un sospetto infortunio.
Sicurezza.
Sebbene si tratti di un gioco senza contatto RFU raccomanda l’uso di protezioni
per i denti che idealmente andrebbero fatte su misura previa impronta.
L’uso di parastinchi è
una scelta individuale.
Allenatori, arbitri ed insegnanti sono invitati a verificare che tacchetti ed il
resto dell’abbigliamento siano approvati dall’IRB.
© Rugby Football Union
2002 - Libera traduzione dal documento “MINI TAG & TAG RUGBY- A BRIEF SUMMARY OF
THE GAME AND ITS RULES”, redatto da RFU Coaching Development (Twickenham TW1 1DS