"Il
potente sfonda, il piccolo s'infiltra,
l'alto salta,il guizzante corre."
In una squadra di rugby c'è posto per tutti.
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L'allenatore
E' una persona
divertente, sembra capire tutte le
tattiche e le regole. Passa le ore
insegnando mosse prestabilite. Si
attribuisce il merito delle mete segnate
anche quando le mosse prestabilite non
vengono impiegate. Gli allenatori sono
di solito ex-giocatori di match
internazionali o ex-vigili vendicativi.
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I piloni
( numero 1 e 3 )
I piloni sono
quegli individui pelosi che si alzano
per ultimi da una mischia rovinosa e che
vanno malgrado tutto per primi al bar.
Grugniscono felicemente durante la
partita nel buio della mischia, sperando
di poter fornire qualche palla decente
agli esterni. |
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Il tallonatore
( numero 2 )
Il bello ad essere
tallonatore è che hai sempre la
possibilità di giocare, perché poche
persone vogliono ricoprire questo ruolo.
Molti clubs hanno tanti estremi,
mediani, ma sono molto fortunati se
riescono ad avere anche un solo vero
tallonatore. Tallonatori si nasce e non
si diventa, senza collo, con le gambe
storte e le braccia lunghe. |
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Le seconde
linee (
numero 4 e 5 )
Quelli in seconda
linea sono dei grossi e angelici
individui che sono lì per vedere l'esito
della rappresaglia. Non fa per loro
l'astuto temperamento delle terze linee,
sono orgogliosi delle vendette che
consumano durante l'allineamento,
soprattutto perché sono nascosti alla
vista dell'arbitro dall'altra colossale
seconda linea. |
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Le terze linee
ali (
numero 6 e 7 )
Le terze linee
sono molto veloci, corrono a tutto campo
trattenendo o placcando qualsiasi cosa
incontrino, generalmente si comportano
in modo assassino e spesso sono
deportati dalla Nuova Zelanda. Tendono a
ferirsi molto, spesso vengono messi
fuori combattimento e quando riemergono
dal trattamento dei soccorritori, sono
fasciati da bende e drammaticamente
determinati a resistere a tutti i
tentativi per far loro lasciare il
campo. |
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Il terza linea
centro (
numero 8)
Il numero 8 è un
individuo piuttosto alto che tende a
stare in fondo alla mischia e di
impossessarsi della palla che sbuca
fuori velocemente. Di solito è un
mediano di mischia deluso che tenta
sempre di prendere una palla al volo per
tuffarsi in meta, di solito sbagliando
in pieno. |
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Il mediano di
mischia (
numero 9 )
Per essere un
mediano di mischia non si deve essere
alti, bisogna avere il centro di gravità
molto basso e l'abilità di parlare
"non-stop" durante tutta la partita,
anche quando si viene abbuttuti e si è
privi di sensi. Un mediano di mischia
non fa mai un brutto gioco, se fa una
cavolata non è colpa sua: la terza linea
gli ha passato una palla schifosa, senza
un minimo di protezione. Se, comunque,
ha anche un bel gioco, si dice: "chi non
giocherebbe bene dietro una mischia come
quella ?". |
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Il mediano
d'apertura ( numero 10 )
Idealmente il
mediano di apertura dovrebbe essere ben
spallato, con vita sottile e con la
zazzera dorata. Se sa anche giocare un
pochino, tanto meglio. Ci sono due tipi
di mediani d'apertura :
- il tipo
solo calciante (calcia, ma quasi mai
si catapulta per raccoglierla,
preferisce assistere
all'entusiasmante spettacolo del
"mucchio selvaggio")
- il tipo
che corre e passa ( non ha mai
sentito parlare di calci tattici,
con lui ci si danna ma si gioca solo
sul trasversale)
Per stabilire se
si è mediani d'apertura idealmente si
dovrebbe essere degli intelligenti
studiosi del gioco, possibilmente
imparentati con il presidente della
società. |
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I centri
( numero 12 e 13 )
E' la più confusa
di tutte le posizioni del rugby. I
centri di costituzione tarchiata pensano
di essere gli specialisti dello scontro
fisico, mentre quelli di costituzione
longilinea sono invariabilmente dei
mediani di apertura mancati. Pur di
giocare sono felici di giocare centri
nella speranza che il mediano di
apertura venga "barellato" per colpa di
un centro che lo ha lavorato con una
serie di passaggi da "ospedale" tipo :
ti passo palla e uomo. |
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Le ali
( numero 11 e 14 )
Per essere un'ala
devi avere tre qualità fondamentali:
- velocità
-
indifferenza per l'inattività
- attitudine
a parlare con le ragazze ( talento
che si sviluppa specialmente lungo
la touche, come sanno quelli del
mestiere)
Molte ali parlando
delle loro partite migliori, citano il
numero di appuntamenti che hanno
ottenuto, non i tentativi di meta.
Recentemente un record è stato battuto
da un'ala particolarmente piacevole a
guardarsi che ottenne ben 5 diversi
appuntamenti durante il primo tempo e
che si fidanzò con la sesta ragazza nel
secondo tempo. |
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L'estremo
( numero 15 )
Una posizione
molto corteggiata e amata da quelli con
le spalle larghe, i giocatori tipo
"morte e gloria" che sono contenti di
essere coinvolti nel gioco solo quando
se lo sentono. Per esempio, perforando
la linea dei 3/4 dopo un lungo e freddo
periodo di inattività. Questi periodi di
inattivit࠶engono considerati dagli
estremi delle posizioni tattiche di
riparo, in effetti lo fanno
semplicemente per tenersi fuori dai
guai. L'estremo deve avere anche una
certa abilità nel proteggersi dai suoi
stessi compagni, evitando l'ostruzione
dopo un calcio "up & under" seguito da
un coraggioso e teatrale : "PALLA MIA !"
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