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LA SQUADRA
Il numero di giocatori che compone una squadra dipende dalla categoria (da un minimo di sei atleti in under 6 a un massimo di dodici a partire dall’under 12) e in partita è meglio disporre di adeguati rincalzi. Come accennato, giocano tutti gli atleti convocati. Salendo di categoria e aumentando quindi l’agonismo, s’introduce un elemento meritocratico: giocano di più i più bravi, i più presenti agli allenamenti e i più assidui a partecipare alle competizioni. La formazione delle squadre (talvolta più d’una per singola categoria) segue semplici criteri. Il primo è l’omogeneità del livello di preparazione, che inizialmente rispecchia l’età degli atleti e/o l’anzianità di servizio. Sarà cura dell’allenatore mescolare di tanto in tanto i più esperti ai più immaturi per accelerare l’apprendimento da parte di questi ultimi. Tuttavia, sia in allenamento, sia in partita, bambini e ragazzi ricevono un adeguato stimolo solo se si ritrovano tra atleti di pari livello o quasi, altrimenti i più “indietro” toccano poco il pallone e i più “avanti” si abituano a fare da soli, per difetto sia di adeguata opposizione che di affidabile sostegno. Può succedere in torneo che qualche formazione non si presenti a ranghi completi e che chieda giocatori in prestito. Accade quindi che gli avversari di ieri diventino i compagni di oggi. Tale rimescolamento non sempre piace ma è uno degli aspetti più belli e salutari di un certo modo di intendere lo sport.